Associazione Sportiva Dilettantistica “Arcieri del Mare”

Con questo bellissimo articolo di Alexandra Trostorff, nelle file degli Arcieri del Mare già da diversi anni, apriamo una nuova sezione del nostro blog dedicata ad esperienze, racconti, e aneddoti inerenti al tiro con l’arco dal punto di vista dei nostri associati. Lasciamo quindi la parola ad Alexa e alle motivazioni che l’hanno spinta ad unirsi a noi!

Spesso mi chiedono come mai ho scelto il tiro con l’arco come sport. E la cosa che mi viene spontanea da rispondere è perché mi fa sentire serena. Sì, ci sono altri sport o pratiche di rilassamento, ma il mio essere “serena” è diverso. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, il tiro con l’arco è completo come disciplina, perché coinvolge il corpo, che ha bisogno di una certa preparazione, e la mente. Perché il bersaglio può stare anche a soli 5 metri, ma se non c’è sintonia tra te, la mente e il tuo arco, la freccia non andrà dove dovrebbe. E la soddisfazione di vedere il volo perfetto e il battito del tuo cuore che si ferma per quel secondo in attesa di vedere dove la freccia colpirà… Questa emozione non ha eguali. Ed è cosi per ogni freccia che tiro, sia in allenamento o in gara, da quasi tre anni ormai.

Con chiunque si parli del tiro con l’arco, viene fuori che tutti hanno fatto da bambini un arco con qualche ramo e tirato frecce fatte con ramoscelli. È quasi innato nelle persone il desiderio di impugnare un arco, tirare la corda per scagliare la freccia. Io ho iniziato in modo serio a praticarlo grazie a mio figlio, che quando seguiva il corso non parlava d’altro. Credevo di essere troppo “cresciuta”, ma vedo anche adesso nonni che imparano insieme ai propri nipoti a tirare e ad essere in competizione fra loro per chi fa più punti.

Siamo maestri e allievi, concorrenti e compagni.

Alexandra

Competizione… sana e stimolante. Sì, perché siamo in competizione fra noi arcieri della Compagnia, ma è una cosa diversa rispetto agli altri sport; è vero, il risultato di una gara è un risultato personale, il punteggio è tuo e non della squadra, ma ognuno di noi è orgoglioso dell’altro quando viene colpito il bersaglio. La mia gioia è anche la loro, il loro successo è anche il mio.

Cosa si può volere di più che andare nel nostro campo per una gara degli Arcieri del Mare, arrampicarsi per il sentiero, trovare le piazzole preparate da chi è sempre disponibile di investire il proprio tempo libero per far sì che tutti gli altri si possano divertire, tirare le frecce e imprecare se non vanno come vogliamo, e alla fine essere felici di avercela fatta senza perdere o rompere troppe frecce, per poi tornare in fondo al braciere per scaldarsi e trovare chi ci prepara il pranzo con amore e fantasia?

Ho trovato non solo uno sport che mi calza a pennello come un abito fatto su misura, ma persone che sono assolutamente genuine e prive di invidia, dai 10 anni fino agli over 60, e tutti tiriamo insieme, tutti vengono lodati o corretti, se la posizione non è quella giusta. Siamo maestri e allievi, concorrenti e compagni.

Perché per noi, il tiro con l’arco, più che uno sport, è una vocazione!

Alexandra Trostorff


Pensiamo che Alexandra non avrebbe potuto trovare parole migliori per esprimere quello che rappresenta il tiro con l’arco e la nostra associazione, grazie per il tuo contributo prezioso, Alexa!

Invitiamo tutti i nostri associati a scriverci, come lei, un’esperienza particolare o divertente, come avete conosciuto gli Arcieri del Mare, o qualunque cosa vi venga in mente riguardo la nostra associazione sportiva. Provvederemo a pubblicarla su questo sito!


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